Luci d'Artista Torino 2025: quattro nuove opere illuminano la città dal 24 ottobre all'11 gennaio

Si apre ufficialmente venerdì 24 ottobre la ventottesima edizione di Luci d'Artista, la manifestazione che trasforma Torino in un museo diffuso dove la protagonista è la luce. Quest'anno la kermesse si presenta più ricca che mai, con 32 installazioni luminose arricchite da ben quattro nuove opere firmate da grandi protagonisti della scena artistica internazionale.

Le Luci d'Artista resteranno accese dal 24 ottobre 2025 all'11 gennaio 2026 e in questi mesi piazze, monumenti e luoghi simbolo della città dialogheranno con l'arte contemporanea. Il progetto è curato per il terzo anno consecutivo da Antonio Grulli ed è realizzato dalla Fondazione Torino Musei con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.

Quattro nuove stelle internazionali

La grande novità di questa edizione è l'arrivo di quattro nuove installazioni luminose realizzate grazie al sostegno di importanti partner. Tra i nuovi protagonisti spicca Tracey Emin, icona dell'arte contemporanea britannica, che porta a Torino la sua prima e unica opera pubblica in Italia: Sex and Solitude, un'opera al neon collocata nei Giardini Reali bassi, donata alla città dalla Fondazione Arte CRT per celebrare il suo venticinquesimo anniversario.

La collaborazione con le OGR Torino continua a svilupparsi con un progetto speciale per la monumentale Corte Est: Mummer Love, installazione realizzata da Soundwalk Collective in collaborazione con la leggendaria poetessa e cantautrice Patti Smith e il compositore statunitense Philip Glass, considerato capofila del minimalismo musicale.

Grazie alla partnership con le Nitto ATP Finals, l'importante manifestazione di tennis che dal 2021 si svolge a Torino, la città riceverà in dono Bouncing the Ball, opera concepita dall'artista Riccardo Previdi per Piazza San Carlo. L'installazione prende spunto dal movimento iniziale del gioco del tennis ed è pensata in dialogo con le chiese gemelle della piazza. Questa luce sarà inaugurata l'8 novembre, in occasione dell'apertura delle Nitto ATP Finals.

Infine, grazie al contributo del Lithuanian Culture Institute, nell'ambito dell'anno della cultura lituana in Italia, la collezione accoglie sulla facciata del Museo Regionale di Scienze Naturali l'opera al neon Untitled dell'artista lituano Gintaras Didžiapetris, già protagonista di manifestazioni internazionali come la Biennale di Venezia.

Luci d'artista

Sex and Solitude di Tracey Emin: quando la parola si fa luce

L'opera di Tracey Emin nei Giardini Reali bassi rappresenta probabilmente una summa dei neon realizzati nel corso degli anni dall'artista britannica. Emin ha saputo sperimentare con grande efficacia una molteplicità di linguaggi, ma le opere luminose ricoprono un ruolo particolare per il modo in cui riescono a far emergere la sua abilità con le parole. Il neon permette al "verbo di farsi luce", alla parola di assumere una forma visibile pur rimanendo all'apparenza priva di corpo, di peso.

Emin parla all'anima, allo spirito, nella quotidianità dell'esistenza, fatta di disperazione e gioia, speranza e paura, pulsione e dolore. Nella sua scarnificata semplicità, Sex and Solitude racchiude tutto, e risulta quasi impossibile non percepirlo come un grido di dolore. Le sue brevi frasi rese con la luce hanno una valenza poetica altissima e riescono a colpire al cuore. Sono messaggi affidati a una bottiglia e lasciati andare alla deriva con la speranza che qualcuno possa coglierli, facendoci sentire meno soli.

Mummer Love: un viaggio sonoro in Etiopia

Alle OGR Torino, i Soundwalk Collective – composto da Stephan Crasneanscki e Simone Merli – utilizzano la propria pratica artistica, che esplora il suono per navigare l'esperienza umana in relazione al suo ambiente, per indagare il periodo etiope di Arthur Rimbaud. L'installazione intreccia registrazioni sul campo provenienti dall'ex casa del poeta ad Harar, canti sufi e un'interpretazione al pianoforte di Philip Glass, evocando un'immagine composita del poeta e dei suoi anni in Africa. Come preludio, la voce di Patti Smith legge estratti dalla raccolta di poesie Illuminations.

Come negli scritti di Rimbaud, i Soundwalk Collective esplorano vari modi di percepire la realtà per creare una prospettiva personale sul mondo. L'installazione funge da camera di risonanza per la memoria e gli ambienti, dando accesso al periodo trascorso da Rimbaud in Etiopia. I canti Sufi creano "connessioni con altri livelli del sé e della coscienza", un linguaggio universale dell'anima per l'anima.

Bouncing the Ball: il tennis diventa arte

L'opera di Riccardo Previdi in Piazza San Carlo si inserisce come un dispositivo poetico e concettuale, capace di attivare nuove letture dello spazio pubblico e del tempo condiviso. L'opera rappresenta l'azione del rimbalzo e la deformazione di una pallina nell'istante dell'impatto: il gesto tecnico diventa forma essenziale, un congelamento luminoso del tempo.

L'opera prende spunto dal palleggio che precede il servizio: metafora di consapevolezza, fragilità e imprevedibilità, il "momento sospeso in cui ci si raccoglie, si discerne, si decide". La Luce si trasforma, evolvendo da un'ellisse a un cerchio perfetto. Il cerchio è anche buco, soglia, principio di permeabilità e passaggio. In Piazza San Carlo, l'opera dialoga con le due chiese gemelle, le cui facciate presentano grandi rosoni ellittici.

Un patrimonio che si rinnova

Prosegue senza interruzioni l'attività di recupero, restauro e aggiornamento delle Luci d'Artista. Quest'anno torna visibile, completamente restaurata, Doppio passaggio (Torino) di Joseph Kosuth del 2001, che potrà essere ricollocata sul Ponte Vittorio Emanuele I dopo l'assenza dello scorso anno per motivi conservativi. L'opera sarà maggiormente visibile e ancora più sostenibile grazie all'utilizzo della tecnologia LED.

Il restauro è stato reso possibile grazie alla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e all'Unione Industriali Torino, la cui presenza costante ha permesso questo importante recupero del patrimonio cittadino. Un traguardo reso possibile anche grazie al sostegno del Gruppo Iren, partner storico di Luci d'Artista da oltre vent'anni, e alla sponsorizzazione tecnica di NeonLauro.

Luci d'Artista è sempre più inclusiva ed ecologicamente sostenibile: Iren, oltre a curare l'allestimento, l'esercizio e il pronto intervento di tutte le opere luminose esposte, con oltre un milione di sorgenti luminose quasi del tutto a LED, fornirà maggiore luminosità e ridotti consumi, con 14,5 km di linee elettriche a collegare le Luci, che impegneranno una potenza complessiva di soli 130 kW.

Nuove collocazioni e riconferme

Alcune Luci cambiano sede rispetto alla precedente edizione. VR MAN di Andreas Angelidakis, inaugurata lo scorso anno in Piazza Vittorio, si potrà quest'anno ammirare in Piazza Bodoni. La storica opera del 1998 Volo su… di Francesco Casorati sarà in Via Principe Amedeo, mentre Migrazione (climate change) di Piero Gilardi trova sede in Via Sant'Agostino.

Dopo tre anni AZZURROGIALLO di Giorgio Griffa torna nei Giardini Cavour, luogo per cui l'artista l'aveva pensata nel 2022. Luì e l'arte di andare nel bosco di Luigi Mainolfi torna a risplendere in Via Lagrange, Noi di Luigi Stoisa in Via Garibaldi e Palomar di Giulio Paolini è nuovamente allestita in Via Po.

Si riconfermano nelle collocazioni precedenti le opere di Mario Airò, Cosmometrie in Piazza Carignano; Giovanni Anselmo, Orizzonti in Piazza Carlo Alberto; Valerio Berruti, Ancora una volta in Via Monferrato; Daniel Buren, Tappeto volante in Piazza Palazzo di Città; e molte altre installazioni che punteggiano il centro città e i suoi quartieri.

DUET: la nuova sezione internazionale

Con la ventottesima edizione nasce DUET, una nuova sezione che raccoglie le collaborazioni internazionali, permettendo alla rassegna di superare i confini nazionali. Questo nuovo capitolo avrà un ruolo cruciale, favorendo un ampliamento della platea di pubblico e arricchendo la collezione grazie alle nuove produzioni.

All'interno di DUET sono nate le collaborazioni con il Lithuanian Culture Institute per l'opera di Gintaras Didžiapetris e con macLYON Musée d'Art Contemporain di Lione, creando una rete che collega Torino ad altre importanti città europee.

L'inaugurazione itinerante

L'inaugurazione di Luci d'Artista, in programma venerdì 24 ottobre, sarà ancora una volta itinerante, per abbracciare luoghi diversi della città e sarà aperta a cittadine, cittadini e turisti.

Il tour prende avvio alle ore 18.15 ai Giardini Reali bassi per l'inaugurazione e accensione di Sex and Solitude di Tracey Emin, con l'intervento della Banda musicale del Corpo di Polizia Locale della Città di Torino. La seconda tappa è prevista alle ore 19.00 in piazza Vittorio Veneto per l'accensione di Doppio passaggio di Joseph Kosuth. Alle ore 19.20 la terza tappa sarà ai Giardini Cavour sotto Azzurrogiallo di Giorgio Griffa. A seguire, il gruppo transiterà al Museo Regionale di Scienze Naturali per l'accensione di Untitled di Gintaras Didžiapetris.

Il tour si concluderà alle ore 20.15 alle OGR Torino con l'accensione di Mummer Love di Soundwalk Collective. Seguirà, intorno alle ore 20.30, un poetry reading scaturito dalle voci che compongono Mummer Love, con la partecipazione di Maria Luce Cacciaguerra, Valentina De Zanche ed Eleonora Luccarini.

Accademia della Luce: il public program

Accademia della Luce, il Public Program della manifestazione, si estende da novembre 2025 a giugno 2026 con attività che coinvolgono i Dipartimenti Educazione dei musei torinesi. Anche quest'anno si ripropongono la conferenza di gennaio sui grandi maestri di Luci d'Artista e l'evento del Summer Solstice, che culminerà il 21 giugno 2026 con un grande evento durante il solstizio d'estate.

Grazie alla collaborazione con City Sightseeing Torino, saranno realizzate iniziative speciali dedicate alle famiglie. In collaborazione con Metrotrail, vengono proposti quattro itinerari di trekking urbano che abbinano Natura e Luci d'Artista, con camminate pianeggianti in città dai 6 ai 7 chilometri con guida escursionistica ambientale.

Costellazione: verso l'Europa

La sezione Costellazione torna più ricca e per la prima volta esce dai confini torinesi, estendendosi all'Italia e all'Europa. Si è dato vita a collaborazioni con Triennale Milano e il macLYON Musée d'Art Contemporain di Lione. La sezione si avvale inoltre di nuove collaborazioni con la GAM – Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea con l'opera di Maurizio Nannucci completamente restaurata, il Castello di Rivoli con un lavoro restaurato di Mario Merz e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con la luce dell'artista polacca Paulina Olowska.

Informazioni pratiche

Luci d'Artista Torino - 28ª edizione 24 ottobre 2025 - 11 gennaio 2026

Progetto: Città di Torino Realizzato da: Fondazione Torino Musei Cura: Antonio Grulli

Sostegno: Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT Main sponsor: Gruppo Iren

Partner: Regione Piemonte, Fondazione Arte CRT, OGR Torino, Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, Unione Industriali Torino, Nitto ATP Finals, Lithuanian Culture Institute, NeonLauro

Informazioni: lucidartistatorino.org

Inaugurazione: venerdì 24 ottobre ore 18.15 Tour itinerante aperto al pubblico

Tutte le informazioni su IHT

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