News
- Rotte Mediterranee 2006
Dal 14 luglio al 9 settembre tre forti piemontesi, Exilles, Fenestrelle e Vinadio, diventano la scenografia degli spettacoli di Rotte Mediterranee, rassegna di musica e teatro
Dedicato alle diverse anime dei popoli che si affacciano sul bacino del mare nostrum, il festival vede riuniti artisti di culture diverse dalle matrici comuni.
Le musiche del Nord Africa e del Sud Italia si accompagnano a quelle balcaniche e andaluse.
Spettacoli teatrali raccontano l’utopia medievale dei catari, le avventure di Don Chisciotte, la poesia di Fabrizio De Andrè e la magica storia del Piccolo principe.
“Rotte Mediterranee costituisce un’evoluzione dell’iniziativa “Sentinella delle Alpi”, avviata alcuni anni fa con l’omonimo progetto interreg - dichiara l’assessore regionale alla cultura Gianni Oliva - Come i territori che si affacciano sul Mediterraneo, il Piemonte, regione transfrontaliera, è da sempre zona di passaggio e, da un certo momento storico in poi, area di immigrazione e accoglienza. Con Rotte Mediterranee le nostre fortezze, da roccaforti difensive quali erano, diventano luoghi di ritrovo culturale, all’insegna dell’apertura e dell’integrazione”.
Fra i protagonisti dell’allegra carovana mediterranea: Antonella Ruggiero, Edoardo Bennato e Taranta Power, gli Almamegretta, ‘O Zulù e Narcolexia, Mellano Compadres, Roy Paci, Frank London, Boban Markovic e la sua Orkestar e tanti altri.
Per info: numero verde Regione Piemonte 800.333.444^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°
Notizie dal Forte
IL FORTE DI EXILLES
Il Forte di Exilles domina, dall’alto di una rocca, la strettoia contesa per secoli tra Savoia e Delfinato. Spazio che conserva le memorie delle gesta di innumerevoli condottieri, da Cesare a Napoleone, il Forte è anche luogo letterario. A partire da Voltaire, ha ispirato scrittori ed eruditi a ripercorrere le tracce della Maschera di Ferro.
Fatto radere al suolo dai francesi al termine del XVIII secolo, il Forte è stato ricostruito tra il 1818 e 1829 dal Re di Sardegna, tornato in possesso dei suoi territori. Abbandonato nel 1943, sembrava avviato verso un inarrestabile declino. Nel 2000 si è avviato verso una nuova rinascita: è stato restituito al pubblico grazie all’impegno congiunto della Regione Piemonte e del Museo Nazionale della Montagna - CAI di Torino.
Museo en plein air dell’architettura fortificata francese e sabauda, Exilles offre al visitatore percorsi di visita differenti. Il primo conduce alla scoperta dell’imponente architettura: un lungo anello all’interno della roccia consente la visita dei livelli consecutivi della costruzione. La salita ai sottotetti, imponenti e altamente spettacolari, completa un itinerario di grande suggestione.
La sezione museale è dedicata alla figura del soldato in montagna. Sono esposte qui sculture di militi di pietra, acquarelli, stoffe e cuoio, modellini, disegni e schizzi di macchine belliche.
PROGRAMMA al Forte di Exilles
15 luglio – ore 21.15
Mellano Compadres
NOTTE FLAMENCA
con Giancarlo Mellano (chitarra e composizioni), Michele Pucci (chitarra),
Nicola Carpentieri (chitarra e canto), Valerio Galla (percussioni),
Frank De Franceschi (percussioni), Manuela Carretta (bailaora), Reina La Blanca (ballerina)
Le origini sono antichissime come l’Andalusia, terra di incontri tra culture diverse: fenici, cartaginesi, arabi, ebrei, gitani… ma in quella terra di sole e di ulivi il flamenco risuona nelle piccole piazze rinfrescando lo spirito dei viandanti… Una nota di chitarra, una voce, gli stessi tacchi delle scarpe che parlano ed è subito festa. Il flamenco è magico mistero del suono e della poesia.
29 luglio – ore 21.15
Teatro dell’Acquario
MALALUNA
Frammenti della vita e delle opere di Luigi Pirandello
di Antonello Antonante
con Gianfranco Quero
Un viaggio nella vita e nel teatro di Luigi Pirandello, “cuntato” (raccontato) con leggerezza e sottile ironia da un attore, che a volte è uno, alcun’altre nessuno, e cert’altre centomila.
Con Malaluna si racconta la Sicilia reale insieme a quella teatrale. Un racconto “parlato”, quello di Gianfranco Quero, che con divagazioni, deviazioni, digressioni continue… porta lo spettatore al centro della giostra.
5 agosto – ore 21.15
Assemblea Teatro
VISIBILINVISIBILI
soggetto e regia Renzo Sicco
interpreti Silvia Nati, Angelo Scarafiotti, Paolo Sicco, Mattia Mariani, Luca Armato
Chi sono? Chi li conosce? Se ne sente parlare, soprattutto quando fanno naufragio, quando muoiono, ovvero quando fanno notizia. Sono in tanti, attraversano le acque del Mediterraneo, il Mare Nostrum, in cerca di sopravvivenza, per fuggire alla fame e alle guerre: sono i giovani africani e dell’est europeo che ignoriamo, emarginiamo, criminalizziamo per esorcizzare il nostro disagio verso la diversità.
12 agosto – ore 21.15
Assemblea Teatro
IL PICCOLO PRINCIPE
dall’opera di Antoine de Saint-Exupery (Editions Gallimard - Paris)
voce recitante Gisella Bein
illustrazioni su sabbia Licio Esposito
regia di Renzo Sicco
Un pilota di aereo interrompe per un’avaria la sua veloce traversata e trova, in mezzo al deserto, un principino extraterrestre. E’ la nascita di un’amicizia che è una lezione fantastica dove si impara ad ascoltare, ad osservare, a prendersi cura dell’altro, ad essere responsabili del mondo attorno a sé. Un classico della letteratura mediterranea tradotto in tutte le lingue del mondo.
19 agosto – ore 21.15
Teatro Ipotesi
PERIPLO MEDITERRANEO
di Pino Petruzzelli e Predrag Matvejević
interpretazione e regia di Pino Petruzzelli
E’ un viaggio teatrale dedicato al Nord Africa, all'Albania, alla Ex Jugoslavia, a Israele e Palestina e al popolo Zingaro. Memoria e testimonianza si sciolgono fino a fondersi in una pièce in cui si incontrano storie di ordinaria miseria e disperazione, un teatro narrato, che dà corpo e anima a quanti non conosciamo perché non possiamo o non vogliamo avvicinarci.
Direzione artistica: FolkClub
9 settembre – ore 21
Folk Club
PIAZZA PROFANA
Tambours Du Bronx, Eugenio Bennato & Taranta Power, Tangeri Cafè Orchestra, Enzo Avitabile & Dhol Fondation (Italia-UK), Roussinhol, Coro Abbazia Novalesa, Erma Castriotta, Giorgio Li Calzi, Katia Zunino, Ensamble Sunsidiata.
Alla base della rappresentazione del 2006 continua insistere la piazza centrale del forte, occupata dai gruppi musicali chiamati a darle vita. I ritmi sono comuni al Mediterraneo e ricalcano il carattere e le peculiarità delle genti che su questo mare convivono. Le proposte artistiche si accavallano nella piazza, scenario in cui tradizione e moderntà, figlie opposte di una sola madre, si inseguono e, esaltandosi, esplodono in festa.
Per info: 0122-58270^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^
IL FORTE DI FENESTRELLE
Imponente opera militare in pietra e muratura, il Forte di Fenestrelle è costituito da una successione di nuclei fortificati - i forti san Carlo, Tre Denti e delle Valli - che, uniti da una lunga muraglia di tre chilometri, si inerpicano lungo le pendici del monte Pinaia, da quota 1200 metri sino a 1760.
Unico in Europa sia per le caratteristiche morfologiche (basti pensare che al suo interno esiste una scala coperta di ben 4.000 gradini) sia per le dimensioni (1.300.000 metri quadrati di superficie), viene comunemente indicato anche con l’appellativo di “grande muraglia piemontese”.
Fu edificato a partire dal 1728 per volontà di Vittorio Amedeo II di Savoia, che voleva difendere la Val Chisone da un’eventuale invasione francese proveniente dal colle del Monginevro.
Il Forte di Fenestrelle non è mai stato coinvolto in eventi bellici, ma la sua presenza minacciosa ha sempre svolto una notevole funzione intimidatoria nel tenere lontani i potenziali aggressori.
Durante l’occupazione napoleonica, a cavallo tra la fine del ‘700 e i primi anni dell’ ‘800, la fortezza è stata una delle prigioni più temute di Francia. Dal post Restaurazione, fino alla fine della seconda guerra mondiale, ha continuato a essere luogo di reclusione.
Dal 1990 la Regione Piemonte e l’Associazione Progetto San Carlo hanno promosso sia il recupero strutturale sia il rilancio turistico di questo gigante fortificato, eletto nel 1999 monumento simbolo della Provincia di Torino.
PROGRAMMA al Forte di Fenestrelle
22 luglio – ore 21.15
Le Malecorde e
Bob Marchese, Marco Pejrolo, Angelo Scarafiotti in
LA GUERRA DI PIERO
Omaggio a Fabrizio De André
parole di Laura Pariani - musiche di Faber
Le parole pacifiste di Boris Vian, Luigi Tenco, Ivano Fossati, e soprattutto Fabrizio De André si uniscono al racconto a più voci La guerra di Piero scritto da Laura Pariani, che attraverso tre diverse figure di soldato affronta altrettanti episodi di guerra del secolo scorso, tutti apparentati dai temi della paura, della distruzione, della miseria e dell’umiliazione dei deboli cantati dal grande Fabrizio, riproposto in questa occasione attraverso il lavoro musicale de Le Malecorde.
Ingresso € 3.00
12 agosto – ore 21.00
Mau Mau
DON CHISCIOTTE Y LOS PUEBLOS DE LANGA
DEA TOUR
Fabio Barovero, Luca Morino e Taté Nsongan riuniti nel progetto Mau Mau, presentano un nuovo importante capitolo del loro ricco percorso musicale meticcio capace di abbracciare tutti i suoni del mediterraneo, melodici o percussivi che siano. Undici elementi in scena, l’uso del dialetto piemontese, della lingua italiana e ispanica uniscono e miscelano il Piemonte a Salvador De Bahia. Paesaggi e lingue del mondo scorrono in una simbiosi tra il calore della musica e i flussi continui della nostra quotidianità.
Serata in collaborazione con Torino Capitale Mondiale del Libro
Ingresso € 5,00
Per info: 0121-83600^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^
IL FORTE DI VINADIO
La fortificazione, che fiancheggia a ponente il paese omonimo, dalla roccia del fortino al fiume Stura, ha una lunghezza in linea d’aria di circa 1200 metri.
Il percorso, che si snoda su tre livelli di camminamento per 10 chilometri, è suddiviso in tre fronti: superiore, d’attacco e inferiore. Il fronte superiore e quello inferiore sono costituiti principalmente dalle casematte, opere difensive a protezione delle artiglierie. Il fronte d’attacco, posto dinanzi all'ingresso della fortificazione, era l’unica via di comunicazione che si apriva al paese e costituiva la strada principale per raggiungere il Colle della Maddalena.
Il forte fu voluto dai Savoia perchè Vinadio si trovava in una posizione strategica da cui, oltre la via principale della vallata, si potevano tenere sotto controllo anche gli altri quattro valloni che si collegano con la Francia: Rio Freddo, S. Anna, Bagni di Vinadio e Neraissa.
I lavori, iniziati nel 1834 e terminati nel 1847, furono opera di 4mila operai provenienti dal Biellese e dal Bergamasco.
Il 18 settembre 1862 un gruppo di Garibaldini fermati sull'Aspromonte fu trasferito sotto scorta militare a Vinadio. La prigionia all'interno del forte durò circa un mese; furono rinchiusi nel fronte inferiore, dove ancora oggi scritte e incisioni sui muri testimoniano il loro passaggio.
A partire dal 1900 per il forte di Vinadio iniziò il declino: prima divenne caserma, poi magazzino d’artiglieria e, nell’ultimo dopoguerra, subì numerose distruzioni e spoliazioni.
Oggi, grazie al contributo della Regione Piemonte, il Comune di Vinadio e l'Associazione Culturale Marcovaldo s'impegnano nella promozione e valorizzazione della fortezza con l'obiettivo di recuperare quanto è andato perduto nel corso dei lunghi anni di abbandono.
PROGRAMMA al Forte di Vinadio
14 luglio - Area spettacoli - Palasport - ore 21.30
NAPOLI ALL STARS (Italia)
con Almamegretta, “O Zulu”, Narcolexia
special guest Sergio Berardo (Italia)
Tra le band più rappresentative della Napoli degli anni 2000. Hanno alle spalle quindici anni di intensa attività che attraverso dischi e concerti li ha resi parte integrante dei movimenti culturali, sociali e musicali dei giorni nostri. Con il progetto Napoli All Stars, con tappe nei maggiori festival del 2006, circolerà una vera e propria carovana del mediterraneo festiva e riflessiva, per giovani e meno giovani, appassionati e neofiti. L’antico richiamo della tarantella incontra i nuovi suoni e le parole attuali per dire e raccontare le storie di sempre. Ospite speciale: Sergio Berardo, figura di punta della nuova musica occitana, accompagnato dalla sua inseparabile ghironda.
Ingresso euro 6,00
15 luglio - Area spettacoli - Palasport - ore 21.30
IL TERRONE, L’EBREO E LO ZINGARO (Italia, Ucraina, Serbia)
con Roy Paci, Frank London, Boban Markovic e la sua Orkestar
Prendi i più fastidiosi che ti vengano in mente – ma non qualcuno a caso, i numeri uno del loro settore: un terrone, un ebreo e uno zingaro. Dagli in mano lo strumento più rumoroso e irritante (la tromba, una ciascuno of course) e lasciagli licenza di frastuono assortito. Checché ne pensi, la gente farà a botte per esserci, vederli e soprattutto ascoltarli. Controsenso? Forse. Ma uno dei più belli a cui potrai assistere. Loro sono il vulcanico trombettista siciliano Roy Paci, il più eclettico musicista klezmer, Frank London, e il re dei Balcani Boban Markovic, con alle spalle l’Orkestar di quest’ultimo. I più grandi classici della tradizione della Sicilia, melodie ebraiche dalla grande storia, rutilanti danze in levare dalla Serbia e composizioni ad hoc dei tre passeranno per il tritatutto sonoro della fanfara di Markovic, già al servizio di Goran Bregovic per i film di Kusturica e pluripremiata al Festival di Guca. Il risultato? Rumore a go-go, incontenibile frenesia danzante, ottoni incalzanti e ritmo assassino con tre trombe come non se ne trovano e probabilmente non se ne troveranno più. Sullo stesso palco: la verve del terrone, la classe dell’ebreo e la potenza dello zingaro.
Ingresso euro 6,00
Direzione artistica: Marcovaldo
5 agosto Area spettacoli – Porta Francia – ore 21.30
AK – IL CANTO DEI CATARI
Con Eugenio Allegri, Sandro Carboni, Dante carbini, Kate hannah Weinrieb, Cochi Ponzoni, Antonella Ruggiero, Maurizio Maggiani, Luis Cabases
Cos’hanno in comune l’utopia medievale dei catari, anarco-evangelica, e il sogno contemporaneo di coesistenza possibile tra etnie, religioni, culture, opposte storie sociali, il cui sanguigno naufragio l’Europa ha appena sperimentato nell’ex Jugoslavia, sconvolta dagli opposti nazionalismi? E’ questo l’interrogativo centrale dello spettacolo teatrale multimediale “AK, il canto dei Catari”, evento finale del progetto “Montagne in scena”, già rappresentato in prima nazionale a marzo presso la Cavallerizza Reale di Torino.
Per info: 0171-618260
